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Casa vacanza, quando la seconda casa è un buon investimento.

Acquistare una seconda casa al mare, in montagna o in una qualsiasi località di vacanza oggi conviene?

 

Obiettivo vacanze: ormai il conto alla rovescia è cominciato per milioni di italiani che tra pochi giorni faranno le valigie e si godranno qualche giorno di meritato riposo al mare o in montagna.

Per mesi si aspettano queste due o tre settimane e, naturalmente, con l’approssimarsi del mese di agosto l’attesa cresce. C’è chi ha prenotato con largo anticipo già nei primissimi mesi dell’anno e chi, invece, proprio in queste ore è alla frenetica ricerca di qualche offerta last minute. E infine c’è chi ha una seconda casa in un luogo di vacanza. E può scegliere se fare le ferie nella seconda casa (la maggior parte) oppure affittarla e fare una vacanza altrove.

Ma acquistare una seconda casa in una località di vacanza oggi conviene?

Prima di entrare nel vivo dell’argomento dobbiamo sottolineare come, negli anni scorsi, quella di acquistare una seconda casa in località turistiche, sia per sfruttarla sia come investimento immobiliare fosse una pratica piuttosto diffusa. Dai milanesi e brianzoli che sceglievano una casa al mare in Liguria sulle Alpi e Prealpi regionali per una casa in montagna. O piuttosto ancora i torinesi che in massa hanno acquistato casa in Val d’Aosta.

E’ ancora così?

C’è da dire che ultimamente la mancanza di disponibilità economica per investimenti ha spinto sempre più italiano a rinunciare all’investimento di una seconda casa in una località di vacanza, spesso con la motivazione che si sfrutterebbe poco.

Vero.

Chi vuole acquistare una seconda casa in una località turistica per passarci le vacanze deve sapere che questo, inevitabilmente, condizionerà molte delle sue scelte future in fatto di ferie. Ecco perché devono essere prese in considerazione variabili come la distanza dall’abitazione principale e reali intenzioni di sfruttare l’immobile per viverci non solo durante il mese d’agosto ma anche, quando possibili, nei ponti e nei weekend lunghi.

Questione anche di abitudini… Molti inglesi, ad esempio, scelgono le isole Canarie o le Baleari non solo per le vacanze, ma scelgono di acquistare lì una seconda casa. Proprio come i tedeschi, da anni, manifestano il loro interesse per il lago di Garda e di Como e, ultimamente, anche per quello di Iseo. E d’altronde, negli ultimi anni stiamo assistendo al fenomeno di tanti italiani che acquistano una casa all’estero in luoghi di villeggiatura per stabilirsi lì una volta andati in pensione. E questo, certamente, sarà argomento di un prossimo articolo.

Ma un conto, come abbiamo visto, è acquistare una seconda casa al mare o in montagna per viverci, altro è farlo come investimento.

Oggi, la leggera (ma continua) discesa dei prezzi degli immobili nelle località turistiche crea occasioni di acquisto.

Quello che devi sapere prima di acquistare una seconda casa al mare o in montagna

Questa località turistica ti piace e ti sembra particolarmente gettonata?

Acquistare qui una casa vacanza come investimento potrebbe essere un buon affare. Ma devi sapere che comprare una seconda casa costa circa il doppio rispetto alla prima, cioè quella che figura come abitazione principale. Secondo alcuni calcoli effettuati da Il Sole 24 Ore.

“… prendendo ad esempio un immobile residenziale del valore di 150mila euro e con rendita catastale di 450 euro, “compravenduto” tra privati, la sola differenza fiscale tra prima e seconda casa (su imposte di registro e ipocatastali) è pari a oltre 4mila euro. E arriva a 9mila euro nel confronto tra acquisti soggetti a Iva (cioè da impresa), perché in questo caso il calcolo dell’aliquota avviene sul prezzo di cessione dichiarato e non sul “prezzo-valore” (rendita catastale moltiplicata per un apposito coefficiente). Se poi si ricorre al mutuo, il divario si amplia ancora, in funzione della diversa imposta sostitutiva trattenuta dalla banca (0,25% per la prima casa e 2% per la seconda): su un importo di 100mila euro, rispettivamente 250 e 2mila euro”.

Il peso delle tasse e imposte sulla seconda casa può essere davvero gravoso, ecco perché chi intende comprarla per “viverla” deve fare molto bene i propri costi perché mantenerla – specie se la si usa di rado – potrebbe rivelarsi ben più costoso di un soggiorno in un hotel di lusso. Il discorso cambia notevolmente, se l’immobile è appetibile per i turisti. Ecco allora che affittarlo nei mesi clou (scegliendo di sfruttarlo personalmente magari per brevi periodi fuori stagione) può essere spesso la scelta più conveniente.

Imu, Tasi ed altre imposte locali  ridotte o addirittura assenti per le prime case possono rivelarsi una stangata sulle seconde case al mare o in montagna. A queste si aggiungono i costi per le forniture: bolletta elettrica, bolletta del gas ed eventuali spese condominiali. Senza contare che prima di affittare un immobile a qualcuno questo deve essere completamente a norma.

Meglio dunque informarsi su tutte le imposte locali del comune dove si trova l’immobile per evitare brutte sorprese…

Un buon consiglio

Stai pensando di acquistare una seconda casa al mare o in montagna?

Prima di farlo rivolgiti a dei professionisti del settore immobiliare per una valutazione e una simulazione dei costi reali a cui vai in contro. Una consulenza che si può rivelare davvero il miglior investimento se vuoi acquistare una seconda casa al mare, in montagna o in qualsiasi località di vacanza.

Se vuoi saperne di più, scrivimi! Sarò lieto di rispondere ad ogni tuo quesito immobiliare.

 

 

 

 

 

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