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Comprare casa, perché dovresti affidarti ad un’agenzia immobiliare

In rete si trovano molti annunci di vendita tra privati. Ma cosa si rischia se si compra casa senza affidarsi ad una agenzia immobiliare? Scopriamolo insieme…

L’idea di risparmiare la provvigione per l’agenzia immobiliare fa gola a molte persone che vogliono comprare o vendere casa, tanto che la pratica di cercare annunci online per la vendita case tra privati è sempre più frequente. Normale, ma…

Ma non è tutto oro quel che luccica. Pensare di fare grandi affari sul web è una deriva pericolosa che, nel settore immobiliare e non solo, spinge sempre più persone verso acquisti incauti.

Prima di proseguire e spiegare quali sono i rischi concreti che si possono nascondere dietro ad una trattativa tra privati e l’acquisto online di una casa, sgomberiamo il campo da equivoci. Comprare una casa è una spesa importante, per molte persone è l’acquisto della vita e per compierlo, nella maggior parte dei casi, le persone devono ricorrere a mutui e finanziamenti di 20 o 30 anni.

E sappiamo che tra acquisto dell’immobile, arredamento e spese varie, l’idea di risparmiare qualche soldo sia più che legittima, persino ovvia. Ma proprio perché ci si trova di fronte ad un acquisto importantissimo, meglio mettersi al riparo da rischi ed effettuare ogni passaggio con le garanzie più adeguate.

Quello immobiliare è un settore complesso e, purtroppo, pieno di burocrazia. Districarsi da soli, specie se non si ha esperienza in quest’ambito, non è semplice e il rischio di andare incontri a tempi lunghi e notevoli perdite di tempo è molto elevato. E nella migliore delle ipotesi il rischio è solo quello di perdere tempo ma, purtroppo, non è l’unico “pericolo” per chi decide di acquistare casa online tra privati.

Tra contratto preliminare e rogito, meglio essere certi che…

L’immobile che stai per acquistare è completamente in regola. Quando è stato costruito? Come? Quali interventi ha subito nel corso degli anni? Al suo interno, la casa rispetta tutte le norme vigenti in materia di sicurezza?

Domande ovvie, che qualsiasi acquirente dovrebbe sempre porsi e a cui qualsiasi venditore (onesto) dovrebbe dare risposta. Ma per avere la certezza bisogna avere accesso a tutte le informazioni catastali e immobiliari che riguardano la compravendita ed esaminarle attentamente così da segnalare eventuali criticità e/o problemi da valutare prima del rogito, vale a dire del contratto definitivo.

Anche perché la Cassazione ha sancito che in caso di difformità tra il contenuto del contratto preliminare e di quello definitivo (rogito) vale quanto scritto in quest’ultimo. Di conseguenza, quanto diversamente pattuito in quello preliminare non ha alcun valore. Questo significa che le parti devono arrivare al momento del rogito con la sicurezza di avere tutte le informazioni e la documentazione corretta per finalizzare l’acquisto (nonché di aver espletato tutte le incombenze burocratiche).

E per chi vende…

Spesso si tende a considerare il ruolo dell’agenzia immobiliare come quello di tutelare chi deve acquistare l’immobile. Vero. Ma è altrettanto vero che anche chi vende ha bisogno di servizi importanti. In primis la corretta valutazione dell’immobile. Spesso, chi vende tende a valutare i propri immobili al di sopra del prezzo del mercato. Questo significa impiegare mediamente molto più tempo a concludere l’affare e – sempre o quasi – dover ricorrere a forti ribassi rispetto al prezzo di vendita iniziale.

Un’agenzia immobiliare seria è in grado invece, dopo un accurato sopralluogo, di stabilire un prezzo di partenza riuscendo, grossomodo, a concordare con il venditore eventuali margini entro i quali muoversi. Questo significa, in parole povere, sapere a quanto realisticamente si venderà la propria casa stabilendo un prezzo di partenza corretto. Ma vuol dire anche sapere in anticipo quali sono tutti i costi e gli oneri accessori a cui acquirenti e venditori vanno incontro durante una trattativa di questo genere.

Ma che cosa è la provvigione che si deve pagare all’agenzia immobiliare?

La provvigione è la retribuzione dell’attività di mediazione svolta dall’agenzia immobiliare che matura quando le parti stipulano il contratto preliminare di vendita.

La provvigione deve essere corrisposta sia dall’acquirente che dal venditore che retribuisce infatti l’attività svolta dal mediatore, non per essere riuscito a far vendere o acquistare un immobile, bensì per aver messo in relazione le parti e averle indirizzate alla corretta conclusione di un affare (e non dalla chiusura del contratto di compravendita).

Ma di che cifre stiamo parlando? La provvigione spettante all’agenzia dipende dal valore reale non solo dell’immobile ma dell’affare nel suo complesso. Questo significa che non bisogna considerare solo il prezzo di vendita. In linea di massima, la percentuale sul valore dell’affare oscilla tra il 2% e il 3% anche se, in alcune zone  centrali di grandi città come Roma o Milano la provvigione può arrivare anche al 5% (più iva).

Quindi…

Quindi affidarsi ad un’agenzia immobiliare per un acquisto importante come quello di una casa è in primis una questione di trasparenza sia per chi compra che per chi vende. Inoltre offre la garanzia di riuscire a concludere correttamente una compravendita in tempi mediamente più brevi con la sicurezza di aver espletato tutti gli step burocratici in modo corretto.

Questo lavoro di mediazione ha un costo, è vero. Ma farne a meno e prendersi i rischi di cui abbiamo parlato nel corso di questo articolo è davvero un affare? Probabilmente no. Anzi, certamente il gioco non vale la candela.

 

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