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Se sogni di viaggiare e trasferirti, ecco alcune curiosità sulle case nelle principali città europee

Quanto costa comprare casa in Europa?

Quante volte, visitando una capitale europea o un luogo di vacanze hai pensato: “Che posto meraviglioso, da viverci…”. Nella maggio parte dei casi, l’idea di comprare casa in Europa e trasferirsi definitivamente resta un sogno nel cassetto, anche perché si tratta di un cambio di vita radicale che in pochi scelgono di affrontare. Ma qualcuno lo fa.

Sempre di più, negli ultimi anni, gli italiani si trasferiscono all’estero: chi per studio o per lavoro, chi per cercare condizioni di vita più favorevoli una volta in pensione.

Niente di strano. Perché si tratta di un fenomeno più ampio che vale anche per il Belpaese. Dobbiamo infatti considerare che sono molti gli stranieri che comprano casa in Italia: dalla Toscana ai Laghi di Como e Garda ma anche Liguria e Sardegna.

Secondo uno studio di Moody’s, dal 2012 ad oggi i prezzi delle case sono notevolmente cresciuti nelle principali città Europee allungando i tempi in cui le persone riescono a ripagare l’acquisto. Parigi, Amsterdam e Londra rappresentano le città in cui il potere d’acquisto è calato e acquistare casa è diventata un’impresa.

Il dossier svela che nelle capitali europee sopra citate servono almeno 18 anni di reddito disponibile per acquistare un immobile normale.

Ma quanto costa comprare casa in Europa? Vediamo i prezzi in alcune delle città europee più famose:

  • Londra (14.000 €/mq)
  • Parigi (10.270 €/mq)
  • Roma (3.000 €/mq)
  • Milano (2.800 €/mq)
  • Barcellona (2.750 €/mq)
  • Berlino (2.450 €/mq)
  • Madrid (1.970 €/mq)
  • Lisbona (1.500 €/mq)

Non è un caso che il Portogallo, meta prediletta di tanti pensionati italiani, abbia uno dei costi al metro quadrato più contenuti sia per quanto riguarda l’acquisto di immobili sia per quanti scelgono la strada dell’affitto.

Certo, si tratta di prezzi indicativi che considerano la media tra i quartieri centrali e quelli più periferici, ma danno un’idea di come sia difficile per molti italiani acquistare casa in Europa. Anche il “Property Index” di Deloitte mostra risultati simili anche se più “economici”:

Il prezzo medio per l’acquisto di un appartamento in zona centrale a Londra è di oltre 10.000 Euro al metro quadro. A Parigi invece i prezzi medi degli appartamenti per zone centrali hanno raggiunto la media di 8.140 Euro al metro quadro. All’estremità opposta della classifica si posizionano Budapest, Lisbona e Varsavia: con prezzi medi rispettivamente di 1.140, 1.640 a 1.704 euro al metro quadro.

Non è un caso che le case di proprietà siano molto più rare nella City dove gli affitti (pur non economicissimi) sono preferiti all’acquisto. Anche perché, conti alla mano, con 200 mila euro, si potrebbe acquistare al massimo una stanza nella capitale inglese e forse nemmeno quella se prendiamo in considerazione zone come Chelsea, Notting Hill, Kensigton.

A questo proposito, su Il Sole 24, è stato pubblicato un interessante articolo dal titolo “Investire all’estero: comprare casa a Londra, aspetti legali”  che spiega meglio formule di acquisto come leasehold e freehold.

Ma non sei solo tu a immaginare di vivere all’estero. Tanti stranieri sognano l’Italia. Ecco perché nella Legge di Bilancio sono state introdotte alcune agevolazioni per gli stranieri che scelgono di trasferirsi in alcune aree del nostro Paese.

In sostanza, per beneficiare degli sgravi fiscali è necessario che chi possiede redditi percepiti da fonte estera o prodotti all’estero trasferisca la residenza in un comune con meno di 20mila abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Per poter spostare la residenza al sud e beneficiare degli sgravi fiscali, bisogna soddisfare due requisiti essenziali. Il primo è di non essere stati fiscalmente residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti e aver trasferito la residenza da Paesi con i quali intercorrono accordi di cooperazione amministrativa. Insomma, una procedura non così immediata.

Ma al di là dei parametri presi come riferimento che incidono (relativamente) su questa classifica, bisogna distinguere tra chi vuole comprare casa all’estero per trasferirsi e vivere in quel paese e chi, invece, vuole fare un investimento immobiliare.

Gli investimenti immobiliari all’estero sono, infatti, guardati sempre con maggiore interesse anche dagli italiani. Molti paesi possono contare su un’offerta diversificata e quotazioni decisamente competitive e con una tassazione degli immobili spesso particolarmente favorevole proprio per gli stranieri.

Se vuoi saperne di più, scrivimi! Sarò lieto di rispondere ad ogni tuo quesito immobiliare.

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